Ci sono diversi aspetti che possono dare un'idea complessiva dell'isola di Gorgona: le caratteristiche, la storia, il paese, il carcere, le associazioni, la natura, l'approdo e i progetti. Di sicuro è una delle isole più belle che esistono, ricca di sorgenti, rimasta al riparo da qualsiasi turismo di massa, pur essendo a sole 18 miglia dalla costa livornese. Forse pochi sanno che esiste un'altra isola, con lo stesso nome e le stesse caratteristiche, che si trova in Colombia. Magari, in futuro si potrà provare ad effettuare un gemellaggio. In Italia, invece, sarebbe bello effettuare una forma di collaborazione con Lampedusa, un'isola aperta e di grande dignità.
Francesco e Federica puliscono e mangiano i ricci appena pescati (estate 2007)
Il paese esiste dopo che, più di duecento anni fa, per popolarla vi furono trapiantate diverse famiglie dalla Lucchesia: i Citti, i Dodoli e i Frascati. Ma, in precedenza, vi transitarono anche alcune famiglie provenienti dal napoletano. Dopo qualche tempo, quando pensarono di farci un primo carcere, proposero alla famiglie di pescatori di tenere una parte del paese per loro e lasciare la restante per una colonia penale all'aperto. Ad alcuni abitanti furono proposti anche degli incentivi economici per lasciare l'isola e non pochi, viste le scarse risorse e la piccola porzione di territorio loro rimasta, emigrarono. Ci fu un vero e proprio contratto tra lo Stato di allora e la popolazione, che definiva esattamente dove iniziavano e finivano i confini del paese e quelli del carcere. Confini detti 'Limiti', rispettati fino ad una ventina di anni fa, poi fatti carta straccia con una vera e propria invasione da parte della Colonia penale nella parte riservata al paese, complici anche il Comune di Livorno ed alcuni gorgonesi che hanno lasciato fare per ricavarne i loro piccoli privilegi estivi.
ecco come il Demanio lascia decadere le case del paese dei pescatori dell'isola di Gorgona (aprile 2009)
Oggi, oltre ad alcune famiglie della polizia penitenziaria, ai detenuti e al personale della colonia penale, vi abitano stabilmente solo tre famiglie discendenti dei gorgonesi, tutti della linea Citti. I restanti 50 residenti gorgonesi vengono quando possono, per affetto o per diletto, di solito solo qualche giorno d'estate. I motivi di tale assenza sono i cattivi collegamenti marittimi, la mancanza di attività economiche e la noncuranza da parte dei gorgonesi del loro paese di origine.
il paese (estate 2009)
Quando arrivano, quei pochi giorni l'anno, i discendenti dei gorgonesi risultano spesso un po' patetici, per non dire ridicoli, passando il tempo a rinvangare vecchi ricordi e darsi pacche sulle spalle, senza rendersi conto che il loro paese sta scomparendo e senza fare nulla per fermare questa ignominia. Pretendendo, inoltre, dall'amministrazione carceraria viveri, luce, acqua, lavori e collegamenti. In totale, comunque, tra civili e struttura penale(agenti, detenuti e servizi indotti), sull'isola di Gorgona oggi ci vivono circa 200 persone.
Toponomastica
Ecco perché si chiama Gorgona.
Mai, come nella parola Gorgona, la toponomastica ha offerto aperture su scenari ora terribili, ora splendidamente solari e mediterranei. Gorgona deriva da "gorgonie", gli ondeggianti ventagli di corallo? Oppure, retrocedendo fino a prima della lingua greca, da un'antica radice che indicava la capra selvatica? Naturalmente, più semplice e immediata, è la spiegazione che fa derivare il nome di questa splendida isola dal Gorgone, dall'antico mostro sconfitto da Perseo. Questa derivazione è accredita da alcuni esperti che dicono che "fu chiamata con tal nome da Gorgonia, figliola di Forco Primo, Re di Corsica e di Sardigna, figliuolo di Hemeno e di Tosca Ninpha, superato nella battaglia marina da Atlante, e sommerso nel mare, e nominato Dio del mare". In realtà nessuna di queste etimologie esclude le altre e tutte ci riportano alla Gorgona. Le splendide gorgonie, di cui è ricco il mare dell'isola, devono il loro nome, infatti, proprio dal 'mostro' di cui ricordano, con i loro rami, i 'capelli' intricati e sempre in movimento. E la Gorgone, che non conosciamo con il volto di dama, era rappresentata, in epoca arcaica, con barba e corna, simili alle capre che gli antichi naviganti erano soliti 'seminare' sulle piccole isole per assicurarsi una riserva di carne fresca durante i loro viaggi. Conferma questo uso l'antico nome dell'isola, 'Egilora', che deriva da Aegilon e significa 'terra delle capre'.
il paese (estate 2009)
Gorgona, quindi, terra dei coralli e delle capre, ma terribile nel suo aspetto selvaggio e arido (ma non troppo perché è ricca di sorgenti e di vegetazione), proprio come l'antico 'mostro' della mitologia greca.