Parco

 

Per Parco dell'Arcipelago Toscano si intendono tutte le sette isole che si trovano nell'Arcipelago Toscano: Giglio, Giannutri, Montecristo, Pianosa, Elba, Capraia e Gorgona. La sede del Parco dell'Arcipelago Toscano è all'Isola d'Elba, a Portoferraio. L'attuale presidente è Marco Tozzi, il biologo giornalista di "Gaia", che praticamente non c'è mai e si limita a rare visite lampo sulle varie isole, con iniziative esclusivamente ad effetto mediatico. Tutti i tentativi di collaborazione chieste dagli abitanti gorgonesi sono per ora rimasti inascoltati. Qualsiasi decisione sull'isola viene presa sempre sopra la testa di chi abita nei posti che andrebbero preservati, sia dall'incuria che da burocrati sordi. L'Ente Parco, come prevede lo statuto e la legge, ha potere decisionale sopra tutti gli altri Enti locali.

Questo potere però non viene utilizzato al meglio, ma in genere solo per imporre una visione esterna ed estranea alle varie isole. Nel caso di Gorgona, per esempio, si vorrebbe che le escursioni venissero fatte con un'agenzia, il cui gestore iniziale era un consigliere del Parco, senza l'inclusione del Comitato degli Abitanti dell'isola di Gorgona e con delle guide obbligatorie del Parco, pagate però da chi fa le escursioni. Poi c'è il fatto che i gorgonesi non possono girare tutta l'isola, nè per terra nè per mare. I controlli vengono delegati alla polizia penitenziaria, creando un corto circuito che vede gli enti predominare e comandare indiscriminatamente sopra gli stessi abitanti gorgonesi. Per esempio, i gorgonesi non possono pescare con le reti e in tutta l'isola, mentre i detenuti sì; gli allevamenti del carcere sono nel tratto di mare dei gorgonesi stravolgendone la fauna. E via dicendo. Se questo è un Parco...sembra piuttosto un comitato di affari con le cose degli altri.

 

questa sarebbe la presentazione dell'isola di Gorgona da parte del Parco dell'Arcipelago Toscano; un insieme di immagini da turista distratto che andrebbero bene per un reportage della quinta elementare; a questa persone è data la cura della nostra isola, senza che venga intervistato o mostrato un solo gorgonese...poveri noi! (aprile 2009)

Stranamente, però, è proprio un consigliere del Parco l'unico che ha in mano le escursioni giornaliere sull'isola, un'altra iniziativa dove di gorgonesi non c'è nemmeno l'ombra. Per gli abitanti, più di metà dell'isola è vietata via mare, mentre via terra sono confinati in pochi metri quadrati di territorio. Posti cari dell'infanzia, come Cala Bellavista, la Grotta del Bue Marino, Cala Maestra  e tanti altri, sono ormai inavvicinabili. Il controllo è delegato sempre alle motovedette del carcere. La pesca è permessa solo a determinate condizioni, con autorizzazione annua del Parco, ma le reti sono ormai un tabù. Le possono gettare solo i detenuti del progetto della pesca. Restrizioni totalmente inutili visto che la scarsa presenza di abitanti sull'isola e la mancanza di turismo di massa, che vanno a completo vantaggio della struttura carceraria e dei soliti furbi (agenti, parenti di direttori, amministratori e dottori, visitatori saltuari), vanno poi a colpire solo i gorgonesi. Per di più viene permesso alla colonia penale un enorme ed antieconomico allevamento di orate che altera il patrimonio marino, proprio a Cala Martina, accanto al molo: immettendo giornalmente mangime costosissimo, a cui tutte le altre specie di pesci sono ormai abituati e a cui risultano ormai come drogati. Non è raro vedere le piccole imbarcazioni esistenti andare avanti indietro da una punta all'altra, non avendo spazio vitale per pescare, per effettuare una limitata pesca a traino o per gettare i palamiti, sempre che si abbia la famosa autorizzazione. Così, oltre a pochi metri quadrati di superficie, i discendenti dei gorgonesi hanno da anni anche pochi metri quadri di mare da solcare.

     
il paese (2008)                                                                                                                                                                                        
 

Decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1996. Istituzione dell'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano (sintesi).

"Il Presidente della Repubblica, vista...decreta che è istituito l'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, ...ha personalità di diritto pubblico ed è sottoposto a vigilanza del Ministro dell'Ambiente....Nell'ambito delle aree del Parco relative alle zone terrestri e marine delle isole di Capraia, Giannutri, Montecristo e Gorgona, sono individuate le aree di rilevante valore naturalistico con limitato e inesistente grado di antropizzazione, nelle quali si applicano, oltre ai divieti generali...la conservazione di specie animali e vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarità geologiche, di formazioni paleontologiche, di comunità biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici, di equilibri ecologici; l'applicazione di metodi di gestione e di restauro ambientali idonei a realizzare un'integrazione tra uomo ed ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia di valori antropologici, archeologici, storici ed architettonici e delle attività agro-silvo-pastorali e tradizionali; la promozione di attività di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonché di attività ricreative compatibili; la difesa e la ricostituzione degli equilibri idraulici ed idrogeologici.

piazzetta Borgo Vecchio (2009)

...Nell'ambito del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano sono vietate le seguenti attività, fatte salve le utilizzazioni del territorio medesimo per esigenze di carattere militare e quelle attività legate alla funzionalità del servizio fari e del segnalamento marittimo: la cattura, l'uccisione, il danneggiamento e il disturbo della fauna selvatica, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione dell'Ente Parco; la raccolta e il danneggiamento della flora spontanea..., sono peraltro consentiti il pascolo e la raccolta di funghi, tartufi ed altri prodotti del bosco nel rispetto delle vigenti normative, degli usi civici e consuetudini locali; l'introduzione in ambiente naturale non recintato di specie e popolazioni estranee alla flora ed alla fauna autoctona; il prelievo di materiali di rilevante interesse geologico e paleontologico...; l'apertura in nuovi siti di cave, miniere e discariche, escluse le discariche di rifiuti solidi urbani; l'introduzione da parte di privati di armi, esplosivi e qualsiasi mezzo di distruzione e cattura; il campeggio al di fuori dele aree delimitate...; il sorvolo non autorizzato...; il transito dei mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali...;

grecale al moletto (2009)
la costruzione nelle zone agricole di qualsiasi tipo di recinzione, ad eccezione...; la pesca, sia professionale che sportiva, con qualunque mezzo esercitata, salvo quanto disposto dall'Ente Parco per i soli residenti, nonché per i proprietari delle abitazioni nelle isole di Capraia, Gorgona e Giannutri, muniti della relativa autorizzazione; è comunque fatto divieto di esercitare la pesca subacquea e la pesca a strascico; e peraltro consentita ai soli cittadini residenti o proprietari di abitazioni nel Comune di Capraia isola la pesca professionale esercitata con le nasse, con il palamito, con un numero di ami non superiore ai 250, con la lenza e con il bolentino, previa autorizzazione dell'Ente Parco; ai soli professionisti residenti nel Comune di Capraia isola è consentita la pesca con tre reti al tramaglio di 350 metri cadauna, previa autorizzazione dell'Ente  Parco; ... .altresì è consentita ai soli residenti e proprietari di abitazioni nel Comune di Capraia la pesca sportiva con lenza, bolentino e con il palamito, con un numero di ami non superiore ai 70, previa autorizzazione rilasciata dall'Ente Parco.


visitatori a Punta Paratella (estate 2010)

In zona "1" l'ambiente naturale è conservato nella sua integrità. Pertanto sono vietate...: l'accesso dei visitatori nelle aree terrestri e marine...; la pesca,...; l'immersione...; l'alterazione dell'ambiente...; la navigazione, l'accesso, la sosta e l'ancoraggio di navi, imbarcazioni e natanti di qualsiasi genere e tipo salvo quanto disposto dall'Ente Parco e per i soli residenti e per i proprietari di abitazioni nelle isole di Capraia, Gorgona e Giannutri, muniti di autorizzazione dell'Ente Parco e per motivi di servizio; la balneazione nell'isola di Montecristo.  ...Tutte le attività sono sottoposte all'autorizzazione dell'Ente Parco... . La sorveglianza sul territorio è affidata al Corpo Forestale dello Stato..., alle Capitanerie di Porto, all'Arma dei Carabinieri, alle altre Forze di Polizia i cui appartenenti rivestono la qualifica di agente e di ufficiale di Polizia Giudiziaria, ai sensi del Codice di Procedura Penale...".

 

 

 

 

 

 

 fondali gorgonesi

Habitat marino.

L'Isola di Gorgona è una delle perle dell'Arcipelago Toscano, praticamente inaccessibile al turismo, sia per la presenza del carcere che per i vincoli molto severi che tutelano il suo habitat. Proprio alla Gorgona è stato qualche tempo fa allestito un campo di ricerca per censire i cetacei. I campi organizzati da Dorad, Associazione culturale per la didattica ambientale e il censimento dei cetacei, sono stati in tutto dieci, suddivisi tra luglio, agosto e settembre. L'associazione Dorad riunisce un gruppo di persone (fra cui biologi e veterinari) che si occupano da alcuni anni di sviluppare un programma di educazione ambientale rivolto all'ambiente marino. A queste organizzazioni chiediamo inizialmente, prima di operare sull'isola di Gorgona, di prendere accordi, oltre con la colonia penale, anche con il Comitato Abitanti Isola di Gorgona.


c'era una volta un moletto...ora è perennemente sporcato dall'attività della pesca dei detenuti (estate 2009) 

Rientra in quest'ottica il censimento dei mammiferi acquatici nell'Arcipelago Toscano. Alla base della realizzazione, da parte dell'associazione, anche di piani didattici per gli istituti scolastici. I partecipanti ai campi sono stati suddivisi in gruppi di lavoro: sono previste escursioni in mare e avvistamenti da terra, incontri formativi per prendere confidenza con gli strumenti e saperne di più sulla storia evolutiva e le abitudini dei cetacei. I dati registrati vengono poi raccolti e analizzati.

calamaestraisoladigorgona.jpg
 Cala Maestra (2007)

In questi mari non è difficile avvistare Cetacei. Suddivisi in Odontoceti (provvisti di denti) e Misticeti (dotati di fanoni, adatti a filtrare piccoli animali dall'acqua), questi animali sono senza arti posteriori e senza collo, la loro pelle è liscia e il corpo idrodinamico per non offrire resistenza all'acqua; la coda, organo di propulsione, è larga e piatta e le narici sono arretrate sul capo a formare lo sfiatatoio, con il quale emergono per respirare l'ossigeno atmosferico. A differenza dei pinnipedi (gli altri mammiferi marini del Mediterraneo, come le foche), i cetacei trascorrono in mare tutta la loro vita e le femmine partoriscono in acqua. La Balenottera è il misticete più comune del Mediterraneo: è lunga fino a 24 metri e può pesare 70 tonnellate. Si nutre di plancton e piccoli pesci.


il sentiero che va alla spiaggetta sotto Torre Nuova (Aprile 2009) 

Un altro gigante del mare è il Capodoglio, lungo fino a 20 metri (per un peso di 60 tonnellate) e di colore grigio scuro; caratteristica è la forma quadrata del capo e la mascella sottile. Si nutre principalmente di calamari. lI delfino tursiope frequenta sia le acque costiere che il mare aperto. I gruppi che abitano vicino alla riva, osservati più frequentemente, non nuotano al di sotto dei 30 m. Si nutre in acque profonde e torbide e usa il suolo per localizzare le sue prede. Il tursiope caccia in branco, guizza fuori dall'acqua per individuare o concentrare branchi di pesci.

scorci del paese (2008)
 Lettere.

Lettera del Comitato Abitanti al Parco sui problemi ambientali dell'isola (23.07.2007).

"Gentile Ente Parco, Le scriviamo per segnalarLe alcune anomalie, secondo noi, riscontrate sull'Isola di Gorgona. Innanzitutto, la fogna che scarica sull'unica spiaggetta sottostante al paese dei civili. Poi, l'alterarsi dell'equilibrio marino dovuto agli allevamenti di pesce che, fra l'altro, economicamente non si capisce chi ne tragga beneficio. Le troppe limitazioni alla pesca, inutili, in un'isola dove ci sono pochissimi abitanti. La possibilità poi di pescare, invece, alla Casa di Reclusione, con reti ed altro, che praticamente da in esclusiva a loro pesci e aragoste (che vengono pescate anche molto in profondità. Infine, l'alterazione di alcune spiaggette tipiche dell'isola, dovute alla creazione di un ristorante sul molo. Chiediamo che il controllo sia effettuato direttamente da Voi e non dalle strutture carcerarie che, spesso, interpretano a loro favore i divieti e le possibilità di pesca".

casadeldelegatodallalto.jpg

Bellavista (2007) 

Lettere del Comitato Abitanti al presidente del Parco per eventuali collaborazioni e risposte del Parco (2007, nessun esito concreto dopo lo scambio delle missive e i buoni propositi espressi, solo mezze risposte; mai interpellati fino a fine 2009: intanto si sono organizzate escursioni con esterni, progetti e via dicendo).

 

Punta Paratella (gennaio 2009)


Comitato Abitanti: "Gentile Presidente Mario Tozzi, abbiamo saputo di un Vostro soprallugo all'isola di Gorgona con una "Commissione" per controllare eventuali abusi ambientali compiuti dal Ministero di Giustizia. Come Comitato di alcune famiglie abitanti sull'isola in questione gradiremo sapere da chi è formata questa Commissione e com'è nata. Inoltre, oltre che a poterla conoscere di persona per dare il nostro contributo alla salvaguardia dell'isola dei nostri antenati, gradiremo ci tenesse informati sulle diverse attività in corso, riguardanti appunto l'isola di Gorgona".


Risposta del Parco: "La commisione di cui lei parla non è un organo autonomo dell'ente. Noi abbiamo un Consiglio Direttivo che approfondisce alcuni temi più complessi attraverso temporanei gruppi di lavoro chiamati commissioni, che espletano un'attività di tipo istruttorio e consultivo all'interno del Consiglio stesso, e queste commissioni sono formate da membri del Consiglio Direttivo e dal Direttore del Parco. Le  attività della commissione vengono divulgate alla fine del lavoro che porterà a una nuova regolamentazione delle fruizione dell'isola di Gorgona. Per questo metteremo in piedi un tavolo di discussione cui inviteremo i soggetti interessati alla fruizione dell'isola e dunque anche voi. Nel frattempo potrebbe raccontarci qualcosa del vostro Comitato. La saluto cordialmente". 


mare calmo alla spiaggetta del paese (2008)

Comitato Abitanti: "Gentile D.ssa Aurora Ciardelli e presidente Mario Tozzi, dopo una Vostra prima missiva dove ci chiedeva informazioni sul nostro Comitato non abbiamo avuto più Vostre notizie. Sappiamo che si stanno prendendo delle decisioni proprio in merito alla salvaguardia dell'isola di Gorgona ma noi, i diretti interessati, non siamo stati mai né interpellati nè informati, anche successivamente. Senza rappresentare l'intera comunità gorgonese, siamo a conoscenza che qualcuno dei residenti gorgonesi è venuto a parlare con l'Ente Parco. Per quanto ci riguarda l'hanno fatto solo a titolo personale. Gli aspetti di cui avremo interesse di discutere con Voi sono:
 -partecipare alla tavola delle decisioni che già avete intrapreso con Comune, Amministrazione carceraria ed altri Enti. Credo che il nostro contributo è determinante per prendere delle giuste decisioni;
-fornirVi il nominativo di uno o due gorgonesi rappresentativi del paese per poter avere un chiaro interlocutore ed evitare persone sciolte che non forniscono giuste informazioni, ma agiscono sulla base di interessi individuali;


il paese (aprile 2009)


-vorremmo anche sapere come un consigliere del Parco possa organizzare escursioni sull'isola senza che il paese ne venga coinvolto in qualche modo;
-prima di prendere qualsiasi decisione che riguarda il paese in cui viviamo
chiediamo di essere interpellati;
-cercare di creare attività economiche che evitano la scomparsa del paese civile, ormai delegato al Ministero di Giustizia;

campagna gorgonese (2004) 


-non delegare al Ministero il controllo della pesca e delle zone protette, ma svolgerlo direttamente voi, con un vostro presidio sull'isola, con la nostra collaborazione;
-individuare le fonti di inquinamento (fogne, allevamenti pesce, eccetera) per la salvaguardia dell'isola;
-collaborare con il Demanio e con l'Amministrazione carceraria per il ripristino dei manufatti abitativi che cadono a pezzi;
-individuare le cause che hanno portato allo spreco di due milioni di euro da parte del ministero dell'Ambiente e di Giustizia per uno pseudo albergo e ristorante che non vedranno mai la luce e che invece potrebbero essere utilizzati anche da gorgonesi per attività turistiche;
-insistere con la Toremar per avere corse giornaliere all'isola di Gorgona;
Questi ed altri aspetti potrebbero essere a voi già noti se fossimo Vostri reali interlocutori".

Risposta del Parco: "Vorrei rassicurarla sul fatto che non si stanno ancora prendendo decisioni sull'Isola di Gorgona, non c'è ancora un tavolo e che quando ci sarà naturalmente sarete invitati, come promesso.  Le escursioni non sono riprese perché ufficialmente non erano mai state interrotte, dunque non c'è niente di nuovo. Questo Ente non ha ancora emanato nessun atto al riguardo . La saluto cordialmente anche da parte del Presidente".


ecco come il Parco e il Demanio hanno ridotto il centro storico del paese degli antichi pescatori: qui, addirittura,  un agente della polizia penitenziaria maleducato e prepotente, che purtroppo  ha avuto anche una casa nel villaggio degli antichi pescatori da parte della direzione carceraria e dal demanio, scende per le scalette interne con una moto a quattro ruote senza che nessuno dica nulla(agosto 2009)


l'isola vista da Punta Paratella

 

 

 

 

 

 

 

uva doc (maggio 2010)

Sottomenų

 



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Isola di Gorgona