Proposte

 

 

Sull'isola di Gorgona sono passati decine e decine di progetti. E tanti altri ne passeranno. Uno degli ultimi è stato un Protocollo d'Intesa tra Ministero di Giustizia e Ministero dell'Ambiente per fare un ristorante ed un albergo gestito dai detenuti. Circa due milioni di euro buttati al vento visto che dell'obiettivo del protocollo non c'è nemmno l'ombra. Altre iniziative hanno avuto miglior esito. Ora si parla di un rilancio dell'attività agricola, con richiesta di soldi della Regione Toscana all'Arsia, con tanto di annunci sui piccoli media, che ripetono sempre lo stesso ritornello insieme a mediocri figuranti: in nome della redenzione dei detenuti dateci tanti soldi per tener viva la colonia penale di Gorgona, così potremo tutti continuare a mangiare... .Di certo, nei cento e passa anni di colonia penale all'aperto, qui si sono spesi somme ingenti con risultati non del tutto soddisfacenti. Molti pensano che l'esistenza dell'ultimo carcere italiano su un'isola deve avere del santi in paradiso che ne proteggono la sopravvivenza. L'unico vero obiettivo raggiunto, forse, è stato quello di preservare Gorgona dal turismo di massa, oltre che permettere una vita più decente ad alcuni detenuti. Il pericolo imminente, invece, è l'imbarbarimento del progetto carcere che condannerebbe ad una fine inesorabile il paese e che sta portando all'estinzione dei suoi discendenti sull'isola, causa la mancanza di un'economia civile e l'invadenza della colonia penale acchiappatutto. Solo l'impegno degli ultimi gorgonesi, che dovrebbero tutti unirsi per poter riuscire a non far scomparire il paese, può scongiurare questa fine, riabitando e riabilitando l'isola, mettendo in campo tutte le forze necessarie affinché il Comune di Livorno e le istituzioni non lascino i gorgonesi abbandonati a se stessi.


il paese e il carcere (aprile 2009) 

Per ora, a parte quattro o cinque persone abitanti e residenti, questo non sta avvenendo e, in nome di piccoli privilegi, si sta lasciando l'isola morire, sperando che la colonia penale duri in eterno e che lasci a residenti egoisti la casetta per le vacanze a due soldi. Per non parlare di alcune persone che non si sa come sono riuscite ad avere una casa sull'isola senza averne i requisiti, mentre per alcuni gorgonesi è praticamente impossibile mettere il piede sull'isola avendo perso la residenza proprio per la mancanza di un'abitazione.


qualcuno deve rimettere a posto il paese prima che imploda (aprile 2010) 

A Pianosa e l'Asinara i secondini hanno man a mano cacciato gli originari abitanti e ora, una volta dismesso il carcere, è tutto in abbandono dopo che l'isola è stata affidata al Parco di turno. Gli ultimi abitanti gorgonesi non vogliono che questo accada anche per l'isola di Gorgona e si batteranno in tutte le sedi possibili per riaffermare il diritto ad esistere e avere un potere decisionale su ciò che si svolge nel loro paese e sulla loro isola.

 
tempesta sull'isola (giugno 2009)

Il presente disegno di legge si pone lo scopo di predisporre una tutela, in termini di necessari interventi di aiuto alle isole minori (1 ottobre 2008)

    Già in passato sono state presentate proposte di legge analoghe il cui iter, però, non si è concluso.
    Si ripropone quindi la necessità di intervenire per favorire lo sviluppo di questo importante patrimonio nazionale, sia marittimo che lacuale. L’impegno statale appare perfettamente in linea con la nuova ripartizione costituzionale delle competenze, alla luce della riforma del Titolo V della Costituzione. Il presente disegno di legge riguarda soprattutto materie che rientrano nella legislazione esclusiva dello Stato o nella legislazione concorrente Stato-Regioni e, limitatamente ad alcuni ambiti in cui si potrebbe delineare una esclusiva competenza regionale, appare legittimo richiamarsi al dettato dell’articolo 119, comma 5, della Costituzione, in base al quale «per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni».  In tal senso, viene agevolato l’intervento dello Stato con la previsione di specifici strumenti di programmazione, ed in particolare con l’istituzione di organismi ad hoc: il Comitato interistituzionale per le isole minori, disciplinato dall’articolo 2; le intese e gli accordi di programma, previsti dall’articolo 3; la realizzazione di progetti di e-government, così come si legge nell’articolo 7.


il moletto (estate 2009)

 

 

Sottomenų

 



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Isola di Gorgona